Se n’è parlato anche poco: ma la simulazione che forse, anzi sicuramente, c’è sempre stata, in questi ultimi anni ha raggiunto l’apice di una vergognosa abitudine dei nostri calciatori.
Calciatori di primo livello che dovrebbero essere loro i primi a dare l’esempio di lealtà: non è il calcio che i bambini dovrebbero osservare, incide negativamente e fornisce l’esempio sbagliato. Questo è un punto cruciale su cui intervenire e al più presto. Bruttissimo vedere giocatori fare finta di subire un fallo, aizzare il pubblico con scenate da circo e ingannare il direttore di gara. Le gare si vincono sul campo senza “aiutini” e senza inganni, vince chi è più forte. Vincono sempre lo spettacolo, il bel gioco e i dribbling dei campioni.
Basta allora con le simulazioni, sono di pessimo gusto, sono il contrario di ciò che è il calcio.

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