La riflessione del giorno: “E ora?”

Si è appena concluso il campionato ed ovviamente ogni squadra traccia il proprio bilancio rispetto al risultato conseguito.

Sicuramente il dato più clamoroso, ma anche quello più bello, è il piazzamento in Champions League del Como di Fabregas: questo giovane allenatore ha fatto un gran lavoro in due anni della sua gestione. Il Como, con i dovuti innesti, potrà dire la sua anche nella massima competizione europea. Da qui il discorso continua sull’altra sorpresa del campionato: la Roma! È giunta al terzo posto dopo un campionato altalenante ma con un finale di stagione entusiasmante guidata da un gran allenatore come Giampiero Gasperini.

Poi c’è il capitolo di due “grandi” con altissime aspettative ma che alla fine dovranno accontentarsi di partecipare alla Europa League: è la giusta competizione per chi evidentemente non sempre, quest’anno, è stata all’altezza della situazione, soprattutto soffrendo e perdendo con le cosiddette “piccole”. Due squadre, il Milan e la Juventus, che dovranno certamente programmare un presente e un futuro consoni al loro blasone: anni bui dove sembrano non uscirne più. Opereranno una rivoluzione? Il Milan ha già azzerato i vertici ed esonerato Allegri, alla Juventus c’è una riflessione interna e bisognerà capire quali saranno le scelte.

Finita la Serie A e pronti via con il Mondiale

Intanto già si pensa all’inizio del Mondiale, mancano due settimane all’inaugurazione e saranno in tante a volerselo portare a casa: sarà il Brasile, sarà l’Argentina, sarà il Portogallo, sarà la Norvegia, sarà la Spagna, sarà la Francia… Sicuramente non sarà l’Italia che non partecipa ormai da tre edizioni: è l’occasione per rilanciare il nostro calcio pensando a politiche serie, potenziando il settore giovanile e obbligando di fare scendere in campo almeno 7/11 di italiani tra cui due under 23. Staremo a vedere…..

Rispondi